News di Hocus & Lotus
20/02/2012 leggi tutte le notizie

20/02/2012 Seminario all'Università di Udine - di Paola Deffendi
Hocus and Lotus nella formazione degli insegnanti di inglese. 6 MARZO 2012 ore 10-12 Presso Via Margreth, laboratorio linguistico (secondo piano)
15/02/2012 Il nostro progetto BILFAM ha vinto in Romania il
European Label for innovative thinking in teaching/learning a foreign language
02/02/2012 I neonati leggono le labbra per imparare a parlare
articolo pubblicato sulla prestigiosa rivista PNAS (Proceedings of the National Academy of Science of the USA)di David J. Lewcowicz e Amy M. Hansen-Tift
Format Narrativo
Descrizione del modello psicolinguistico del FORMAT NARRATIVO
per l’insegnamento della lingua inglese nella
Scuola Primaria,nella Scuola dell’Infanzia e nel Nido



Descrizione del modello in breve

Il modello educativo presentato
si fonda sui risultati consolidati delle più recenti ricerche in bilinguismo, psicologia dello sviluppo, psicolinguistica e neurolinguistica e nasce dall’idea che le relazioni sociali e affettive, il comportamento mimico/gestuale e la ripetizione di eventi narrativi svolgano un ruolo centrale nell’apprendimento di una lingua.
L’insegnamento di una lingua si realizza incontrando il bambino sul suo terreno preferito, la fantasia, e attraverso
attività didattiche coinvolgenti e attive, quali il teatro mimico-gestuale e il
mini-musical cantato con gesti e balli. I due personaggi principali delle storie (ogni storia è una unità didattica) sono stati ideati puntando su caratteristiche psicologiche che permettono ai bambini di identificarsi con loro e in questo modo amare la lingua che i personaggi parlano.


Ideatrice del modello glottodidattico

prof.ssa Traute Taeschner (cell. 328 8651579)
Cattedra di Psicologia dello Sviluppo del Linguaggio e della Comunicazione
Dipartimento di Psicologia Dinamica e Clinica
Via degli Apuli 1, 00185 ROMA
“Sapienza” Università di Roma


Il modello teorico del format narrativo interpretato nella pratica
dai due piccoli dinocroc (metà dinosauri e metà coccodrilli) Hocus e Lotus


I piccoli dinocroc, Hocus e Lotus, sono due personaggi creati all’interno di una serie di progetti europei Socrates-Lingua.
I progetti sono stati lanciati dalla “Sapienza” Università di Roma e hanno portato ad un nuovo modello d’insegnamento delle lingue straniere, chiamato il
modello del format narrativo rivolto a bambini piccoli. Le basi teoriche del modello sono i processi di apprendimento del linguaggio, i concetti relativi alla mente narrativa e ai principi del bilinguismo (Taeschner 1991).
L’applicazione pratica a scuola di questi principi teorici è stata realizzata con la creazione e produzioni di materiali innovativi,
ampiamente sperimentati nelle Scuole dell’Infanzia e Primarie in Italia e in altri Paesi Europei quali la Germania, la Spagna, l’Inghilterra, il Portogallo, la Svezia e la Francia, con esiti estremamente positivi, scientificamente documentati (Taeschner 2002, Feuillet 2008, Etxeberria et al. 1997).
Si tratta di 30 storie per le quali sono stati creati copioni mimico-teatrali, libri illustrati e mini operette.
I partecipanti dei progetti sono docenti universitari delle nazioni europee su citate, da anni impegnati nella ricerca in ambito psicologico, neurologico e linguistico. Gli autori dei copioni mimico-teatrali sono attori di una compagnia teatrale olandese, e le musiche sono state appositamente composte da giovani e affermati musicisti italiani.
Da un’indagine tra gli insegnanti della Scuola dell’Infanzia e Primarie Europee sugli argomenti che interessano ai bambini, gli autori hanno creato i personaggi di Hocus e Lotus, disegnati da Beatrix, sceneggiati da Francesca Giombini e diventati cartoni con la regia di Enrico Paolantonio.


Il parco magico di Hocus e Lotus

I due dinocroc nascono a uova e vivono in un parco magico con tanti amici simpatici: la papera, il coniglio, il topo, la rana ecc… Spazzati via gli stereotipi quali razza, colore della pelle, vestiario, celebrazioni nazionali o religiose, Hocus e Lotus piacciono ai bambini al di là della loro origine linguistica, culturale e familiare. Liberi da problematiche parentali, rafforzano l’amicizia tra pari e vivono avventure cariche di forti emozioni, quali la paura, l’amore, la compassione, la gioia, ecc…


C’era una volta…

Sfatati i luoghi comuni dell’insegnamento tradizionale delle lingue straniere, basato sull’apprendimento di vocaboli per categorie (ad. Es. le parti del corpo, i colori, il vestiario, la frutta, ecc…) e su giochini e filastrocche assemblati a caso, le “Avventure di Hocus e Lotus” hanno la narrazione come concetto fondante all’apprendimento linguistico. Le narrazioni a loro volta sviluppano argomenti che si rifanno alle esperienze di vita dei bambini, ricreando il contesto naturale di apprendimento di una lingua.


La magia a scuola con il teatro mimico

Indossando una maglietta “magica” l’insegnante entra insieme ai suoi alunni nel mondo di Hocus e Lotus, la lingua nazionale è “dimenticata”, i piccoli allievi entrano in scena e vivono le avventure nella nuova lingua.
Le storie di Hocus e Lotus non sono quindi solamente raccontate o guardate nei cartoni in lingua straniera, ma
sono emotivamente vissute in maniera fantastica attraverso il teatro mimico-gestuale del gruppo di bambini insieme all’insegnante.
E’ all’interno di questa azione fantastica che la potenza della narrazione, insieme ai gesti e alle espressioni del viso, permette la creazione di rappresentazioni mentali (immaginazione) ed il loro collegamento alle nuove parole. Nasce così il significato delle nuove parole con cui il bambino impara a parlare la nuova lingua.


Un cartone animato dove ogni parola ha il suo peso

Ed è questo il principio linguistico su cui si basa la serie di cartoni animati.
Nelle Avventure, infatti, tutte le parole sono strettamente connesse alle azioni dei personaggi:
le immagini fanno capire le parole e le espressioni del viso trasmettono i sentimenti e gli stati affettivi.
La musica non è soltanto uno sfondo, ma aiuta a creare lo stato emozionale e il canto, più volte ripetuto, assicura il ricordo. Non sono necessarie traduzioni o spiegazioni, il bambino capisce le parole grazie agli eventi che sta guardando.


Il cartone animato come raccordo tra scuola e famiglia

Avere per compito a casa guardare la TV è sempre stato il desiderio di tutti noi ed è ora possibile con Hocus e Lotus.
Per i bambini che già li conoscono, la reiterazione a casa dei contenuti linguistici vissuti a scuola rafforza in modo straordinario l’apprendimento.
Il bambino comprende che ciò che vede in TV è collegato alle sue attività a scuola e l’insegnante sarà rafforzato e facilitato nella sua attività d’insegnamento. La scuola dal canto suo non propone un’attività chiusa nella propria istituzione, ma apre, attraverso la TV, una finestra di collegamento con il mondo esterno e i nostri figli impareranno la lingua straniera senza difficoltà e con piacere, proprio come noi l’avremmo sempre voluta imparare.


Un buon orario e tanta ripetizione

I bambini piccoli amano ascoltare sempre la stessa favola. Vedere ripetutamente la stessa storia è il loro modo naturale per conoscerla, farla propria ed amarla.
E’ noto, infatti, che
la ripetizione è un punto chiave per l’apprendimento. Per i bambini che conoscono le “Avventure di Hocus e Lotus” attraverso la televisione questo punto è fondamentale.
I cartoni animati di “Hocus e Lotus” sono oltretutto, molto ricchi di particolari negli sfondi e di gag comiche, spesso interconnesse con il significato delle parole, che affiorano dopo la terza o la quarta visione del cartone, rendendolo nuovo e divertente ogni volta. E’ pertanto opportuno
vedere ogni episodio più giorni consecutivi.


Il sostegno dei Dinocroc: le sinergie per un apprendimento completo

Corsi di formazione in presenza e di e-learning per l’aggiornamento dell’insegnante, l’Università per la ricerca scientifica e un forum sulla piattaforma MOODLE della Sapienza sono a disposizione di genitori, insegnanti per formarsi e bambini per apprendere.


Ed ecco quanto imparano i bambini

Come riportato nel volume “
L’insegnante magica” qui allegato (Taeschner, 2002), già dalle prime lezioni i bambini sono in grado di usare creativamente le parole che hanno conosciuto durante le attività in lingua a scuola e a casa.
E’ importante notare che nelle prove in cui si richiedeva ai bambini un racconto, tutti i bambini sono stati in grado di raccontare, nessuno è rimasto muto.
Ci sono tre tipi di risultati:
- bambini che sanno meno
- bambini che sanno parecchio
- bambini che sanno molto.
Seguono un esempio di ciascun tipo di competenza.

Format narrato : Rat’s adventure
“Rat in the jungle. One day rat , one day rat in the jungle.## The sun # xxx. Are you dangerous? No bananas. Oh look the giraffe! Are you dangerous? No I leaves. Oh look elephant! Are you are you dangerous? No, ## I eat peanuts xxx. A lion, help help, help help a lion! I’m hungry, I eat you. Help help. Rat, the magic bird. Thank you magic bird. Bye bye, bye bye rat. Bye bye bird.”

Format narrato: The magic feather
“Lotus was trolling to the park. Mouth, mouth, mouth the feather in my mouth. Nose nose nose, the feather in my etciuu the feather in my nose. Lotus...Lotus...a little a little bird could fly...... Poor poor bird! Lotus a postman rabbit was trolling to the park. Poor poor rabbit! Drip drop drip drop it’s raining! Drip drop drip drop. My my t-shirt is are getting wet! My trousers is getting wet! My feather is getting wet! My feather!? Rat said a pelican. Amdala amdala stop the rain; stop the rain. The postman rabbit. Amdala amdala amdala hai magic feather came from me. You can fly magic bird. Amdalaa amdala hi baby bird you fly".

Format narrato: The magic feather
"The magic feather. One day Lotus was...was ...was ...was playing to the park with a magic feather. The feather take for pellican, the pellican rescue rat from the lion. Lotus is playing : hear hear hear the feather near my hear, nose nose nose etciuu the feather near my nose. A baby bird, he was try try try xxxxxxx fly. To fail it, to fail it, to fail it again, to fail it again. Lotus want very much to help a friend, to help a friend : what I shall do? What I shall do? What? What? Xxx He can use a magic feather. Than she saw a postman rabbit, searching, searching, searching.
He have lost his bag and he want to try to find it, to find, to find it. Lotus want very much to help her friend, to help her friend: what shall I do? What shall I do? What? What?
He have lost his bag and he want to try to find it, to find, to find it. Lotus want very much to help her friend, to help her friend: what shall I do? What shall I do? What? What? What? Drip drop drip drop it’s raining! It’s raining! My jumper is wet, my trousers are wet, my socks are wet, my house are wet, the feather is wet! Rat said the feather is really magic: let see! Amdala amdalahai, ## the stop the rain, stop the rain! I xxx a postman rabbit and baby bird. Postman rabbit! Where are you? Postman rabbit! Where are you? Let’s me. Amdala amdalaa postman rabbit there is your bag! And postman rabbit was very happy. Xxx my letters bag! To baby bird xxx. Baby bird!? Where are you? Baby bird!? Where are you? Close your eyes: amadala amdala, baby bird now you can fly! Baby bird was very happy. The feather is really magic".


Anche le insegnanti che non sapevano l’inglese all’inizio della sperimentazione ne avevano imparato le basi alla fine, come ampiamente dimostrato nel volume “
L’insegnante magica”.

A questi risultati, che parlano chiaro da soli, va aggiunta la soddisfazione dei bambini e degli adulti per il proprio apprendimento e inoltre la grande simpatia e identificazione di piccoli e grandi con le storie ed i suoi protagonisti.

Per capire come funziona, vai a vedere
la Lezione Magica!
Una panoramica di tutti i prodotti per applicare
il modello del format narrativo
Vieni a leggere cosa dicono le persone di Hocus e Lotus



























You're not italian?