<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="0.91"><channel><title>Hocus &amp; Lotus</title><description>I Dinocroc che insegnano le lingue straniere ai bambini</description><link>http://www.hocus-lotus.edu</link><language>it</language><item><title><![CDATA[Seminario all'Università di Udine - di Paola Deffendi]]></title><description><![CDATA[<p>&nbsp; <em style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-weight: bold; font-family: arial, helvetica, clean, sans-serif; line-height: 25px; text-align: left; background-color: rgb(255, 255, 234); font-size: small; ">Abstract</em><span style="font-family: arial, helvetica, clean, sans-serif; line-height: 25px; text-align: left; background-color: rgb(255, 255, 234); font-size: small; ">. L&rsquo;obiettivo dell&rsquo;intervento &egrave; rivolto alla presentazione del progetto pedagogico</span><br style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-family: arial, helvetica, clean, sans-serif; line-height: 25px; text-align: left; background-color: rgb(255, 255, 234); font-size: small; " />
<span style="font-family: arial, helvetica, clean, sans-serif; line-height: 25px; text-align: left; background-color: rgb(255, 255, 234); font-size: small; ">&ldquo;Le avventure di Hocus e Lotus&rdquo; per l&rsquo;insegnamento/ apprendimento delle lingue straniere ed italiano per bambini stranieri; per le et&agrave; comprese nell&rsquo;Asilo nido, nelle Scuole dell&rsquo;infanzia e primaria . Tale Progetto &egrave; stato sviluppato tramite la ricerca, dalla Prof.ssa Traute Taeschner alla &ldquo;Sapienza&rdquo; Universit&agrave; di Roma e all&rsquo;interno di diversi Progetti Europei Socrates lingua; con relativo sviluppo di materiali didattici ad esso collegato. Verranno indicati i presupposti teorici sui quali si basa l&rsquo;approccio metodologico del modello d&rsquo;insegnamento, per un&rsquo;adeguata impostazione della didattica delle lingue, con particolare riferimento al Format Narrativo.</span><br style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-family: arial, helvetica, clean, sans-serif; line-height: 25px; text-align: left; background-color: rgb(255, 255, 234); font-size: small; " />
<span style="font-family: arial, helvetica, clean, sans-serif; line-height: 25px; text-align: left; background-color: rgb(255, 255, 234); font-size: small; ">Durante l&rsquo;incontro &egrave; prevista anche un&rsquo;esemplificazione pratica del Format Narrativo, con coinvolgimento diretto dei partecipanti. Saranno inoltre presentati i materiali didattici e le attuali evoluzioni del Progetto; sia a livello di ricerca che di realizzazione nella scuole e nei vari contesti educativi.</span></p>]]></description><link><![CDATA[http://www.hocus-lotus.edu/news_hocus_lotus_dettagli.asp?ID=43]]></link></item><item><title><![CDATA[Il nostro progetto BILFAM ha vinto in Romania il ]]></title><description><![CDATA[<p>&nbsp;E' con grande piacere che la nostra partner rumena ci annuncia di aver vinto in Romania il<b> Label Europeo per l'innovazione nell'insegnamento/apprendimento di una lingua straniera per il nostro progetto &quot;Let's become a bilingual family!</b>&quot; www.bilfam.eu&nbsp;</p>
<p>Abbiamo avuto il terzo miglior voto! Grazie a tutti i partner e a tutte le famiglie!</p>]]></description><link><![CDATA[http://www.hocus-lotus.edu/news_hocus_lotus_dettagli.asp?ID=42]]></link></item><item><title><![CDATA[I neonati leggono le labbra per imparare a parlare]]></title><description><![CDATA[<p>Riassumo qui questo articolo che conferma quello che molte neomamme vivono con grande entusiasmo! I nostri beb&egrave; guardano spessissimo la nostra bocca, spesso voglion toccarla e metterci dentro le manine, e con grande ammirazione vediamo come ci imitano nei movimenti, e la scienza ci conferma che serve per imparare a parlare!</p>
<p><em>David J. Lewkowicz e Amy M. Hansen-Tift&nbsp; (2012) &ldquo;Infants deploy selective attention to the mouth of a talking face when learning speech&rdquo;- PNAS) si sono occupati di verificare un&rsquo;ipotesi interessante, secondo la quale I bambini &ndash;prima di iniziare propriamente a parlare- osserverebbero il movimento delle labbra dei genitori. Secondo tale studio, quindi, i bambini apprenderebbero a parlare non solo ascoltando le parole, ma osservando i movimenti labiali.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 5px; color: rgb(51, 51, 51); font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; line-height: 15px; text-align: left; ">Nel periodo in cui il bambino inizia a produrre i primi fonemi &ndash;dapprima casuali, poi via via sempre pi&ugrave; intenzionali ed articolati- si pu&ograve; osservare come il loro sguardo passi dall&rsquo;essere quasi esclusivamente incentrato sugli occhi del loro &ldquo;interlocutore&rdquo; (tipicamente un genitore), al spostarsi anche sulle labbra della persona che si trova davanti.&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 5px; color: rgb(51, 51, 51); font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; line-height: 15px; text-align: left; ">Questo accade perch&eacute; al fine di apprendere il linguaggio non &egrave; solo necessario riconoscere le varie parole e i vari fonemi emessi, ma anche imparare come tali suoni vengono prodotti. Pertanto sar&agrave; di fondamentale importanza per il bambino apprendere le conformazioni che le labbra e la lingua devono assumere, per produrre un determinato suono, e ci&ograve; avviene primariamente per imitazione. La lallazione, ossia quel ripetere quasi continuo di alcuni fonemi semplici (&ldquo;la-la&rdquo;, &ldquo;ga-ga&rdquo;, ecc.) funger&agrave; quindi da &ldquo;palestra&rdquo; per affinare i movimenti labiali, fino a raggiungere il suono desiderato.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 5px; color: rgb(51, 51, 51); font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; line-height: 15px; text-align: left; ">Nello studio condotto dallo Psicologo Evolutivo dott. David Lewkowicz della Florida Atlantic University si &egrave; proprio partiti da queste osservazioni, concludendo che il processo di apprendimento del linguaggio nel bambino, &egrave; un fenomeno probabilmente pi&ugrave; complesso di quanto si fosse fino ad ora immaginato.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 5px; color: rgb(51, 51, 51); font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; line-height: 15px; text-align: left; ">Nel suo studio, il dott. Lewkowicz e la sua &eacute;quipe, hanno reclutato 180 bambini di differenti et&agrave; (4-6-8-10 e 12 mesi) a cui hanno mostrato il video di una donna che parlava loro in inglese o spagnolo. Tutti i bambini erano figli di genitori di madrelingua inglese. Un apposita telecamera leggera, montata su un piccolo casco, registrava gli spostamenti dello sguardo del bambino, calcolando ulteriori altri parametri, quali il tempo di fissazione dello sguardo su un determinato punto dello schermo.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 5px; color: rgb(51, 51, 51); font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; line-height: 15px; text-align: left; ">Ci&ograve; che I ricercatori hanno primariamente osservato, &egrave; stato un importante spostamento dell&rsquo;attenzione dei bambini. Quando la donna parlava in inglese, i bambini di 4 mesi focalizzavano la propria attenzione sullo sguardo della donna del video; quelli di 6 mesi suddividevano la propria attenzione in egual misura tra occhi e labbra. I bambini di 8 e 10 mesi, invece, si concentravano maggiormente sui movimenti labiali, mentre i pi&ugrave; grandi del campione -i bambini di 12 mesi di et&agrave;- tornavano a concentrarsi sullo sguardo della donna.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 5px; color: rgb(51, 51, 51); font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; line-height: 15px; text-align: left; ">Nel momento in cui la donna del video parlava invece spagnolo, gli studiosi osservarono come nei bambini pi&ugrave; grandi (12 mesi), l&rsquo;attenzione fosse principalmente incentrata sulle labbra della donna, quasi necessitassero di maggiori informazioni per decodificare un linguaggio a loro sconosciuto.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 5px; color: rgb(51, 51, 51); font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; line-height: 15px; text-align: left; ">Lo studio di Lewkowicz e colleghi &egrave; decisamente importante, soprattutto a fronte delle difficolt&agrave; -note nel mondo scientifico- relative alla difficolt&agrave; di reperimento e standardizzazione di dati su bambini cos&igrave; piccoli, oltre a costituire una innovativa visione del processo di apprendimento del linguaggio. Fino a non molti anni fa, infatti, i principali studi sull&rsquo;argomento si sono occupati di analizzare in primis l&rsquo;ascolto e le varie modalit&agrave; di ascolto del bambino nell&rsquo;apprendimento del linguaggio, trascurando invece totalmente l&rsquo;imitazione dell&rsquo;adulto basata sull&rsquo;osservazione.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 5px; color: rgb(51, 51, 51); font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; line-height: 15px; text-align: left; ">Certamente i dati presentati costituiscono un iniziale spunto di riflessione per lo sviluppo di ulteriori ricerche e approfondimenti, anche in risposta alle critiche mosse (una su tutte riguarda il &ldquo;disturbo&rdquo; dei dati a carico della potenziale riduzione dell&rsquo;attenzione nei bambini).</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 5px; color: rgb(51, 51, 51); font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; line-height: 15px; text-align: left; ">Certamente questi primi dati potranno invece essere utili alle neo-mamme e ai neo-pap&agrave;, suggerendo l&rsquo;importanza di mostrare i propri movimenti labiali durante l&rsquo;emissione del linguaggio, favorendo quindi un migliore e pi&ugrave; rapido apprendimento dello stesso da parte dei propri figli.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><link><![CDATA[http://www.hocus-lotus.edu/news_hocus_lotus_dettagli.asp?ID=41]]></link></item><item><title><![CDATA[ECCO LE DATE DEGLI ULTIMI 3 INCONTRI A ROMA]]></title><description><![CDATA[<p><b><span style="color: rgb(255, 0, 0);"><br type="_moz" />
</span></b></p>]]></description><link><![CDATA[http://www.hocus-lotus.edu/news_hocus_lotus_dettagli.asp?ID=40]]></link></item></channel></rss>
