Questo forum è dedicato alle insegnanti magiche, alle mamme e ai papà che vogliono condividere e discutere della loro esperienza con il format narrativo!
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È brasiliana di origine tedesca e cittadina italiana. E’ professore ordinario e ha la Cattedra di Psicologia del Linguaggio e della Comunicazione presso la Facoltà di Psicologia 1 dell’Università di Roma “Sapienza”. Prima di diventare professore ordinario è stata prof. straordinario, prof. associato, ricercatrice e agli esordi della carriera anche borsista, dopo un biennio di “volontariato” post laurea, quest’ultima conseguita con la lode. Nel periodo della borsa ha trascorso due anni in Germania, nella Facoltà di Psicologia dell’Università di Heidelberg, come borsista della Fondazione Humboldt.
Quando era professore associato ha insegnato Tecniche di Osservazione del Comportamento Infantile e questo fatto le ha permesso di imparare molto sui bambini e di collegare osservazione e linguaggio. Infatti, dalla tesi in poi il Leitmotiv della sua ricerca è stato immancabilmente il linguaggio, preso di mira in quanto processo di apprendimento: la prima lingua, una seconda lingua e il bilinguismo.
Durante questo periodo di ricerca ha man mano scoperto le ragioni dell’insuccesso scolastico nell’insegnamento delle lingue e ideato modelli educativi capaci di innescare l’apprendimento di una lingua straniera non solo nei bambini, anche in giovani, adulti e anziani e in persone diversamente abili. Grazie all’aiuto di diversi collaboratori (Renato Corsetti, Anna Lerna, Marco Cacioppo, Danila Taglialatela, Sabine Pirchio e PasqualeRinaldi), di numerosissime tesi di laurea e di alcune tesi di dottorato nazionali ed estere, è stato possibile verificare scientificamente la validità dei costrutti teorici elaborati.
Ha avuto per anni la “passione” per i progetti europei Socrates/Lingua che le hanno permesso di diffondere i risultati della sua ricerca attraverso una rete di partner e di avere i finanziamenti necessari per trasformare le sue idee in attività pratiche. Sono così nate “Le avventure di Hocus e Lotus” che consistono in materiali e strategie educative fruibili da coloro che vogliono imparare con successo una o più lingue. Al momento si sta lanciando, insieme ai suoi collaboratori, nell’ultima sfida scolastica: insegnare una seconda lingua ai bambini del Nido, vale a dire, dai 6 mesi in poi!
Con l’aiuto dei partner, familiari e amici ha inventato (finora) 52 storie con i relativi gesti che sono la parte centrale delle “Avventure” da cui poi si snodano le altre attività: l’azione teatrale gestuale (denominato format narrativo), il mini musical e il cartone animato. Quest’ultimo ha visto tre importanti partner: Rai fiction, Provincia di Bolzano e Comunità Europea.
Traute Taeschner parla fluentemente 5 lingue: Portoghese, Tedesco, Italiano, Inglese e Spagnolo.
RENATO CORSETTI
È nato e vissuto a Roma tranne periodi anche non brevi di studio, lavoro o insegnamento in altre città italiane o all'estero. Nella sua vita si è occupato di molte cose, che comunque si possono ridurre a due grandi filoni: organizzazione del lavoro con sistemi elettronici e linguistica. Se lasciamo da parte il primo, che pure lo ha occupato per due decenni, veniamo alla linguistica. Quando era giovane si è occupato principalmente di politica delle lingue (Lingua e Politica, Roma: Officina Edizioni, 1976 ebbe all'epoca un certo successo tra le 'teste calde') ma è poi passato alla ricerca sull'apprendimento della prima lingua e sul bilinguismo infantile, anche per problemi personali: la necessità di educare due figli in tre lingue, esperimento peraltro riuscito. In quel periodo ha scritto decine di articoli sui problemi del bilinguismo infantile. L'interesse successivo è stata una naturale evoluzione di questo: l'insegnamento delle lingue straniere ai bambini piccoli, delle elementari più o meno. Ha collaborato per un decennio o anche più all'elaborazione dei materiali del metodo “Le avventure di Hocus e Lotus” nel Laboratorio di Analisi sulla Comunicazione e sul Linguaggio della Facoltà di Psicologia dell'Università di Roma 'La Sapienza'.
Si è divertito moltissimo a veder progredire questo metodo e ad osservare come i bambini italiani, ma anche olandesi, spagnoli, inglesi, ecc. riuscissero a far funzionare il loro 'computer' mentale per analizzare il materiale in lingua straniera, che gli veniva presentato.
Sprovvisto di fantasia e non potendo inventare le storie si è dedicato soprattutto alle analisi linguistiche del materiale offerto ai bambini e dell'apprendimento da parte dei bambini di questo materiale (Vedi il computer mentale di cui sopra). Risultati di analisi relative a varie lingue sono apparsi in varie pubblicazioni, sono stati presentati in convegni scientifici, ecc. E' stato professore a contratto di Psicopedagogia del Linguaggio e della Comunicazione nella Facoltà di Psicologia 1 ed in quel periodo ha guidato numerose ricerche effettuate come tesi di laurea su questo argomento ed ha perfino dovuto imparare l'olandese per seguire una classe di una scuola elementare di Roma in cui si insegnava l'olandese con 'Hocus e Lotus'.
Parla, in ordine decrescente di abilità comunicativa, l'italiano, l'esperanto, l'inglese, il francese, il tedesco, lo spagnolo, l'olandese.
ANNA LERNA È nata a Brindisi ed è vissuta per molti anni, per motivi di studio e lavoro, a Roma dove consegue, presso l’Università “La sapienza”, la laurea in Psicologia Clinica, con una tesi sui risultati di una sperimentazione sull’insegnamento della lingua tedesca attraverso il Format Narrativo a bambini italiani di prima elementare. Per oltre un decennio partecipa e collabora attivamente con Traute Taeschner, presso la cattedra di Psicolinguistica e Tecniche di Osservazione del Comportamento Infantile, allo svolgimento di sperimentazioni, progetti di ricerca europei e studi svolti nell’ambito del bilinguismo. Nello specifico in qualità di piscolinguista esperta di sistemi informatizzati di analisi linguistiche (come ad esempio CHILDES, ESLA) elabora importanti dati per la validazione dell’approccio metodologico del Format Narrativo “Le avventure di Hocus e Lotus”. Consegue presso la stessa Università il titolo di Dottore di ricerca in Psicologia dei Processi di Sviluppo e Socializzazione, con una tesi sui processi psicolinguistici di ordine strutturale e funzionale e su alcune modalità di sviluppo della competenza in lingua straniera in bambini monolingui. Negli ultimi anni svolge, in qualità di psicolinguista, attività di ricerca e clinica, nell’ambito della psicopatologia dell’età evolutiva, presso l’Istituto Scientifico E. Medea (Associazione “La Nostra Famiglia”) polo di Ostuni. E’ autrice di diversi studi sulla sperimentazione dell’applicazione clinica del concetto di “Format Narrativo” per implementare e sviluppare la competenza linguistica e socio-comunicativa in bambini con ritardo mentale, Sindrome di Down e Disturbo autistico.
MARCO CACIOPPO Dottore di ricerca e psicoterapeuta è nato e vissuto a Roma dove, subito dopo il diploma di maturità scientifica, iniziò a lavorare per un industria farmaceutica e in una piscina di un circolo sportivo. Dopo qualche anno si sente scomodo in quel ruolo e decide di iscriversi all’Università. Non è mai troppo tardi! Viene seguito nella sua tesi di laurea dalla prof. Taeschner con la quale inizia una stimolante collaborazione sul progetto di ricerca “Hocus & Lotus”. Con la sua prof. e ancora altri collaboratori osserva analiticamente gli insegnanti coinvolti nel progetto riuscendo ad individuare i pattern comportamentali che rendono “magiche” certe modalità di insegnare. Le esperienze acquisite durante il progetto gli permettono di sperimentarsi praticamente: inizia a lavorare con “Hocus & Lotus” e i bambini di due prime elementari; fa parte dello staff dei corsi di formazione alle insegnanti; collabora con la cattedra di “Tecniche di osservazione del comportamento infantile” tenendo dei corsi e dei seminari agli studenti. Grazie ai sorprendenti sviluppi del progetto di “Hocus & Lotus” scopre la passione per la ricerca scientifica e inizia ad osservare la gestualità dei bambini in età prescolare mentre raccontano una storia di “Hocus & Lotus” in italiano. Dopo il dottorato continua a collaborare con l’Università anche in altri progetti come ad esempio il rapporto dei bambini con la televisione e le rappresentazioni mentali dei bambini sulla pubblicità. E il tempo libero? Ama il mare e gli sport che hanno a che fare con l’acqua! Oggi ha una piccola barca a vela e se la gode il più possibile! Ultimamente ha scoperto il surf ma, a dire proprio la verità, è più il tempo che ha passato a mollo in acqua che in piedi sulla tavola! Comunque non è mai troppo tardi!
DANILA TAGLIALATELA “Once upon a time..”.. E’ nata a Napoli, ma poi si è trasferita a Roma per inseguire la sua passione per la psicologia e conseguire la laurea in Psicologia Clinica e di Comunità ed il Dottorato di Ricerca in “Orientamento tutorato e formazione” presso la Sapienza. Collabora dal 2001 con la cattedra di Psicologia dello Sviluppo del Linguaggio e della Comunicazione della facoltà di Psicologia 1 della Sapienza, che le ha aperto le “porte” del mondo di Hocus e Lotus, conquistandola e motivandola ad acquisire le competenze metodologiche e linguistiche per essere una formatrice in Glottodidattica Infantile con il Format Narrativo. Da tre anni insegna e continua ad insegnare, a contratto, “Laboratorio di Linguaggio e Comunicazione” presso Psicologia 1 sempre con l’entusiasmo del primo giorno. E’ Frequentatore Scientifico al Dip. di Psicologia Dinamica e Clinica come membro del Gruppo di Ricerca sul Multilinguismo. Ha approfondito l’interazione insegnante–alunni per l’insegnamento della lingua straniera, soffermandosi sulle modalità comunicative adottate dalle insegnanti e l’influenza che la modalità di narrazione del format narrativo in L2 può avere sulla narrazione di storie in italiano. Ha evidenziato l’efficacia di un modello misto di formazione per insegnanti di Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria, utilizzando il modello del Format Narrativo. E’ membro della Commissione Scientifica di Econa, per la valutazione di prove d’esame che le insegnanti che frequentano i corsi di perfezionamento in Glottodidattica Infantile inviano per conoscere il “livello di magia” raggiunto ed ottenere la relativa certificazione. E’ anche un’ Esperta in Analisi Transazionale e Gestalt, in tecniche di rilassamento e in Dinamiche di gruppo per adulti ed adolescenti. Parla e comprende l’italiano, l’inglese e un po’ di spagnolo.
SABINE PIRCHIO E’ nata e ha vissuto i suoi primi 6 anni in Francia; quando si è trasferita con la famiglia in Italia è diventata bilingue italiano/francese ed è iniziato il suo interesse per le lingue e il loro apprendimento. Ha conseguito la laurea in Psicologia con una tesi sule conversazioni in famiglia e il dottorato di ricerca lavorando sulla comunicazione in bambini con sviluppo atipico, quindi nel 2002 è entrata nel mondo di Hocus e Lotus grazie ad un assegno di ricerca. Nel 2005 è diventata ricercatrice presso l’Università degli studi di Cagliari, dove ha insegnato (tra molte altre cose) Psicologia dello sviluppo linguistico e ha tenuto laboratori sull’osservazione del comportamento infantile. Attualmente lavora all’Università “La Sapienza” di Roma dove compie ricerche sul tema dell’acquisizione del linguaggio, del bilinguismo e dell’insegnamento/apprendimento di una lingua straniera a scuola con il modello del Format Narrativo. E' autrice di alcuni studi sull'uso del format narrativo per l'insegnamento della lingua straniera a scuola, per l'educazione linguistica di bambini con ritardo mentale e linguistico (nella foto, davanti al poster presentato su questo argomento al convegno AIP di Cagliari nel 2005) e per l'insegnamento dell'italiano a studenti immigrati in Italia. E’ in grado di parlare italiano, francese e inglese e di comprendere un po’ di sardo mentre purtroppo l’esperanto lo ha sempre saputo solo leggere. Tuttavia, usando i gesti e le espressioni facciali se l’è saputa cavare anche con persone che parlano altre lingue, oltre che con i piccoli che non ne parlano ancora nemmeno una!
PASQUALE RINALDI È nato a Manfredonia, si è laureato in Psicologia alla Sapienza e ha conseguito il Dottorato di Ricerca in “Scienze Cognitive, Riabilitazione e Apprendimento”. Collabora con la cattedra di Psicologia dello Sviluppo del Linguaggio e della Comunicazione della facoltà di Psicologia 1 della Sapienza, dove ha insegnato, a contratto, “Laboratorio di Strumenti di Valutazione del Linguaggio” e “Laboratorio di Linguaggio e Comunicazione”. In quest’ultimo ha avuto la possibilità di formare gli studenti di Psicologia iscritti al terzo anno con il modello psicolinguistico “Le Avventure di Hocus & Lotus”. È stato assegnista di ricerca del Dipartimento di Psicologia Dinamica e Clinica e ha collaborato alla ricerca sull’applicazione del modello con ragazzi immigrati di nuovo arrivo in Italia. Attualmente collabora con il gruppo di ricerca, occupandosi in primo luogo dell’applicazione del modello all’interno degli Asili Nido e della formazione e tutoraggio dei tirocinanti della cattedra che svolgono la loro attività di tirocinio applicando il modello del format narrativo con bambini che frequentano il Nido.
Tra le altre attività, collabora con l’Istituto Statale per Sordi di Roma, dove è consulente per le valutazioni Neuropsicologiche di bambini e ragazzi sodi o con difficoltà nell’apprendimento del linguaggio e con l’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR, dove si occupa di ricerche sull’acquisizione del linguaggio in bambini con sviluppo tipico e atipico, in particolare bambini sordi. Insegna “Antropologia delle differenze interculturali” presso la Facoltà di Psicologia 1 della Sapienza e “Lingua dei Segni” presso la facoltà di Scienze della Formazione a RomaTre. È membro della Commissione Valutativa di Econa, ossia, visiona i filmati e legge gli elaborati teorici delle insegnanti che frequentano i corsi di Glottodidattica Infantile con Hocus & Lotus e chiedono la certificazione delle competenze raggiunte.
Parla e comprende l’italiano, l’inglese e la Lingua dei Segni Italiana.
GIULIA FRANCESE SOLANES
Nata a Roma si laurea in Biologia Molecolare alla Sapienza, ma sin dai tempi dell'Università ha un particolare interesse per la paleontologia fumettistica. Coinvolta dalla Prof.ssa Taeschner, studia, infatti, un antichissimo fossile sorprendentemente ben conservato (vedasi foto in basso) e scopre che appartiene ad una specie mai vista prima: i DINOCROC! Con la coda da dinosauro e un bel dente da coccodrillo questi piccoli dinocroc, provvisti come i coccodrilli di un bell'ombellico, la convincono ad abbandonare NewYork dove stava svolgendo uno stage in giornalismo scientifico, per dedicarsi completamente a loro. Dalle sue mani nascono le ricostruzioni dei due personaggi, dell'ambiente in cui vivono, il parco magico, e anche gli amici di Hocus e Lotus. Come loro agente, sviluppa, in collaborazione con il team di ricerca diretto dalla Prof.ssa Taeschner, i vari materiali didattici. Attualmente si dedica ad amministrare la società di Hocus&Lotus e il sito che vedete pubblicato. Parla fluentemente l'italiano, il tedesco, lo spagnolo, il portoghese ed infine anche l'inglese... puff!
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