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Esperienze
Esperienze e creazioni delle insegnanti magiche!
In questa pagina ti invitiamo a raccontarci la tua esperienza con Hocus e Lotus e, se hai sviluppato strumenti e prodotti interessanti, di inviarci la loro descrizione!
La e-mail è sempre la stessa: info@hocus-lotus.edu
Hocus e Lotus aiutano Sofia, una bimba con ipoacusia - la mamma racconta
Esperienza di CARMELINA  - Scuola dell'Infanzia Pontoglio - Brescia
Quando nel 2005 Sofia ha iniziato la Scuola dell'Infanzia era una bambina che a causa della sua Ipoacusia bilaterale congenita (sordità profonda) viveva ancora piuttosto isolata dal mondo e sebbene dotata di un impianto cocleare e di una protesi acustica con molta difficoltà riusciva ad entrare in contatto con la realtà comunitaria utilizzando come mezzo la parola.
Tra tanti dubbi, perplessità e incertezze nel come porsi di fronte a questo suo deficit, con le insegnanti si è cercato di strutturare le varie attività didattiche in modo che fossero il più possibile accessibili anche a lei e servissero da stimolo per invogliarla ad ascoltare in primo luogo e ad ascoltasre di conseguenza.
In uno dei primi incontri con la terapista di Sofia l'insegnante Carmelina ha illustrato il simpatico progetto di Hocus e Lotus chiedendo se fosse il caso di farvi partecipare anche Sofia già dal primo anno di scuola.
Senza sapere bene quale sarebbe stato l'esito di questo tentativo si è deciso di inserirla fin da subito nel progetto. Sicuramente questa esperienza è stata in un certo senso un esperimento anche per la logopedista visto che difficilmente bambini con questa disabilità hanno l'opportunità di ascoltare ed avvicinarsi ad una lingua straniera già dalla scuola materna.
Sofia si è sempre dimostrata molto interessata a questi due personaggi soprattutto perchè era attratta inizialmente dalla componente visiva del progetto... Il mattino mi mostrava il suo medaglione e le vignette appese in classe.
Già dal secondo anno ho notato come ad attrarla non fosse più solo il rituale o le vignette ma a casa, quando riguardavamo le immagini e io le ripetevo il testo delle immagini, cominciava ad associare alla mimica alcuni nomi... ricordo ad esempio butterfly...
Quest'anno l'interesse di Sofia è cresciuto notevolmente verso le vicessitudini di questi due personaggi che parlano in modo 'strano' (questa è la sua espressione).
In maniera sorprendente ripete molto spontaneamente varie espressioni sentite dall'insegnante e ai gesti associa frasi complete ripetute ovviamente in inglese.
Spesso è lei ora che chiede a me se so qual'è il corrispondente in inglese di leone, scimmia, topo, casa, fango... e quai se confondo BYE BYE con HELLO! Devo ripetere con lei le frasi che lei mi propone (si sono invertiti i ruoli!) e se non do la risposta esatta è subito pronta a correggermi.
Oggi mi sento di affermare che tre anni fa si è deciso correttamente e che anche Hocus e Lotus hanno contribuito ad aiutare Sofia ad usare la parola, inglese o italiana che sia, come mezzo di comunicazione.
Un ringraziamento particolare all'insegnante Carmelina che impersonando con fantasia Hocus e Lotus ha saputo attrarre l'attenzione di Sofia ed incuriosirla a tal punto da stimolarla a relazionarsi verbalmente con questi personaggi un po' speciali.
La mamma.
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