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Ricerca scientifica

35 anni di RICERCA SCIENTIFICA

in EUROPA

Con Hocus&Lotus i bambini imparano davvero!

Lo si può affermare perché è stato scientificamente dimostrato in diversi contesti; inoltre, grazie ai risultati delle ricerche è stato possibile modificare, adattare, e tornare a sperimentare fino ad arrivare ad aver sviluppato e, quindi, di poter offrire ai bambini un programma educativo linguistico completo, efficace, divertente e in continuo miglioramento ed evoluzione.

Infatti, l’efficacia del programma educativo Hocus&Lotus è stata verificata in:

  • diversi paesi europei: Germania, Spagna, Portogallo, Regno Unito, Svezia, Francia, Slovacchia, Bulgaria, Romania, Repubblica Ceca, Ungheria;
  • diverse tappe scolari: Nido, Infanzia e Primaria;
  • contesti scolari con alta percentuale di bambini immigrati;
  • in famiglia con il progetto Bilfam;
  • con migliaia di bambini e centinaia di insegnanti!

Si riassumono qui i risultati della principale ricerca (1997-2000) descritta nel libro “The Magic Teacher” a cura di Traute Taeschner, Cilt 2005.

e anche:

  • quanto influisce sull’apprendimento dei bambini…
  • la classe sociale di appartenenza?
  • la capacità comunicativa dell’insegnante?

Obiettivi della ricerca

Si voleva sapere se con Hocus&Lotus le insegnanti di classe della Scuola dell’Infanzia, nonostante un livello basico di inglese, fossero in grado di “far acquisire” l’inglese ai loro alunni. La prova è stata fatta con 120 insegnanti di Scuole dell’Infanzia Statali di tutta Italia, che hanno appositamente seguito un percorso formativo di tre anni, promosso dal Ministero della Pubblica Istruzione.

Le domande che ci siamo fatti sono state:

  • quanto e cosa imparano effettivamente i bambini?
  • anche insegnanti con un inglese di base riescono a portare avanti lezioni totalmente in lingua?
  • le insegnanti saranno in grado di apprendere nuove forme comunicative per interagire con i bambini, necessarie per il successo del loro apprendimento?

È stato dimostrato che:

  • tutti i bambini sono in grado di raccontare spontaneamente in inglese le storie vissute in classe con l’insegnante;
  • i bambini sono immediatamente capaci di produrre spontaneamente vocaboli e frasi in inglese in un contesto nuovo, se analogo a quello delle avventure di Hocus&Lotus; in altre parole generalizzano nella vita reale ciò che hanno vissuto a scuola nella forma immaginativa.
  • sono anche capaci di inventare una storia nuova tutta in inglese.

E questo è uno dei risultati: la bimba, di 6 anni, racconta la storia di Rat’s Adventure, che ha fatto al suo terzo anno di inglese con la sua Magic Teacher!

Listen, listen!

Clicca sul player per ascoltare questo fantastico racconto

Trascrizione:
Rat in the jungle. Once upon a time (Lo..) Hocus and Lotus were at Rat´s house. Rat was coming back from a long long trip.

Rat brought, brought a present for Hocus and Lotus. (….) Hocus, there are a present for you, Hocus and Lotus. Oooh, a present, for us! Look! Tarararaaa! What? A feather?

Oh, yes! It´s a magic feather! I want to tell the story of the magic feather. Listen, carefully!! Listen, carefully!!

One day, Rat was walking in the jungle. Dum dumdum, dadadumdumdum.

In the jungle there was a monkey. Hello, Rat! I am a monkey. I am jumping. Look! Ooh, I am afraid, are you dangerous? Ooh, I am not dangerous. I won’t eat you. Bye bye, Rat. Rat continued to walking in the jungle. Dum dumdum, dada dumdumdum. In the jungle therewas a giraffe…

Qui un altro esempio di una bambina che ha partecipato alla sperimentazione. Racconta la storia di Frog, ha 5 anni e ancora non legge.

Bibliografia

Taeschner, T. (1983) The Sun is Feminine: a Study on Language Acquisition in Bilingual Children. Berlin: SpringerVerlag.

 

Tradotto all’italiano:

Taeschner,T. (2003) Il sole è femmina: unostudio sull’acquisizione del linguaggio in bambini bilingui. Roma: Edizioni Universitarie.

Taeschner, T. (1986) Insegnare la lingua straniera: Prospettive teoriche e didattica per la scuola elementare. Bologna: ilMulino.

 

Tradotto dall’inglese:

Taeschner, T. (1991) A Developmental Psycholinguistic Approach to Second Language Teaching. Norwood: Ablex.

Taeschner, T. & Volterra, V. (1986) Strumenti di analisi per una prima valutazione del linguaggio infantile. Roma: Bulzoni.

Taeschner, T. (1993) Insegnare la lingua straniera con il format: un modello psicolinguistico per la scuola materna ed elementare. Roma: Anicia.

Blondin,C.; Candelier,M.; Edelenbos,P.; Kubanek-German,A.; Taeschner,T. (1998) Les Langues Etrangeresdes L’Ecole Primaire au Maternelle. Bruxelles: De Boeck &Larcier

 

Tradotto all’inglese o dall’inglese:

Blondin,C.; Candelier,M.; Edelenbos, P.; Kubanek-German,A.; Taeschner,T. (1998)ForeignLanguages in Primary and Pre-School Education. London: CILT.

Taeschner,T. (2002) L’insegnante Magica. Roma: Borla Edittrice.

In corso di traduzione e stampa nelle seguenti lingue: francese (in Francia) e tedesco (Germania), in bulgaro (in Bulgaria) e in romeno (in Romania).

Taeschner,T. (2005) The magic teacher. CILT. London..

FEEDBACK

Magic Teacher: Valentina Stolfa

Abbiamo iscritto Anastasia di 5 anni alle lezioni di Hocus&Lotus perché secondo noi genitori la conoscenza dell'inglese è la base per qualsiasi strada voglia intraprendere da grande, consapevoli del fatto che prima inizia a parlarlo più facile sarà. Dopo pochissime lezioni Anastasia ha iniziato a canticchiare la canzone di Hocus&Lotus e a riportare brevi frasi imparate, anche mentre gioca con i suoi pupazzi, inserendole nel giusto contesto. Inoltre ha sviluppato un forte interesse verso la lingua, insegna a noi familiari le paroline che ha imparato e ci chiede di "giocare a parlare in English" o di ascoltare canzoni per bambini in inglese. Lei è entusiasta e noi siamo molto soddisfatti della scelta fatta.

Magic Teacher: Elisa Di Benedetto

Abbiamo scelto Hocus and Lotus come alternativa divertente per far imparare l'inglese ai nostri tre bambini e dobbiamo dire che non ci aspettavamo così tanto interesse da parte loro. Sono rimasti tutti entusiasti e anche noi nel vederli ascoltare e leggere le varie storie anche più volte al giorno e non solo una come ci aveva consigliato la Magic Teacher!! Quindi direi esperienza positivissima e continueremo anche i prossimi anni!!! Grazie ad Elisa!!

Magic Teacher: Giada Cerri

Sebastiano è un bambino di 6 anni che da 3 anni partecipa al corso di Hocus&Lotus con la Magic Teacher Giada. La scelta di iscriverlo è stata dettata dal mio desiderio di permettergli di avere un approccio alle lingue straniere già da piccolo e non tanto per l’aspetto solo pratico, ma perché potesse avere sin da subito un approccio a tutto ciò che è “diverso” da lui affinché da lì in poi vivesse con curiosità e interesse tutti i momenti di “diversità”. Inizialmente il percorso con la lingua inglese era un'incognita, ma col passare del tempo abbiamo imparato a conoscere la Magic Teacher e il metodo da lei utilizzato. Forse all'inizio Sebastiano viveva l'esperienza pensando che fosse la solita scelta fatta dalla mamma per lui e non si rendeva conto del grande mondo al quale la sua Magic Teacher lo stava e sta preparando. Ciò che, a mio avviso, rende Hocus&Lotus magico e diverso dagli altri metodi d'insegnamento è il fatto che il percorso si consolida solo nel momento in cui diventa un percorso di vita e di famiglia e non solo un insegnamento fine a se stesso. Con “famiglia” s'intende tutto il mondo Hocus&Lotus: l'ora settimanale con Giada, le storie, i momenti in cui lei stessa si fa sentire attraverso messaggi per rendersi sempre disponibile a nuove sfide e in prima persona partecipe della crescita dei suoi piccoli Dinocrocs, la DinoRoutine quotidiana con la famiglia e l'ambiente totale che crede nell'avventura e nell’esperienza che stanno facendo assieme. Col passare degli anni Sebastiano ha vissuto con sempre più entusiasmo la lingua straniera. Io da mamma me ne sono resa conto dalle piccole cose. Nel 2020 in particolare (specialmente dal momento in cui io stessa mi sono messa in gioco comprando la maglietta magica), ho notato la felicità e il divertimento di Sebastiano quando, durante il lockdown, grazie agli spunti e alla presenza a distanza della Magic Teacher io, lui e il mio compagno abbiamo vissuto quotidianamente l'inglese attraverso ricette, scenette, letture e via dicendo. Successivamente, con l'inizio della scuola primaria Sebastiano ha iniziato a chiedere la traduzione di qualsiasi parola inglese della quale non conoscesse il significato, parole che sentiva in televisione o che sentiva a scuola dai bambini che parlavano di videogiochi. La sera rientrando a casa, nonostante le molte ore passate, la prima domanda che faceva era appunto: “Ma questa parola vuol dire così, vero?”. Un giorno poi ci ha raccontato con entusiasmo l'arrivo in classe di un nuovo compagno, Jack, un bambino cinese appena arrivato in Italia e che non conosceva nessuna parola d'italiano. La cosa che più ci ha sorpresi è stato il fatto che nel suo racconto Sebastiano mai ci ha riportato la difficoltà nel capirlo. Ci parlava e ci parla di lui raccontandoci dei giochi che fanno, di quanto fosse triste nella settimana in cui Jack era assente e di quanto non vedesse l'ora che rientrasse a scuola. Un giorno infatti ci ha chiesto esplicitamente il significato di una parola cinese “perché Jack dice sempre così” e mentre noi gli dicevamo di non conoscerlo, lui ci spiegava che utilizzandola l'amico scappava, quindi d'istinto aveva già scelto la traduzione che per lui era più appropriata. Una sua maestra di scuola mi ha spiegato quanto le maestre stesse fossero affascinate dal fatto che durante gli intervalli i bambini giocassero e ridessero insieme come se l'ostacolo della lingua non esistesse affatto. E qui ecco che Sebastiano inizia a raccogliere i frutti del lavoro che sta facendo con Hocus&Lotus, dove ha imparato l’utilizzo del linguaggio non verbale per spiegarsi, riuscendo a farsi capire anche nella vita reale, indipendentemente da quelle che, in molti, definiscono barriere linguistiche. La curiosità di Sebastiano verso le lingue straniere è una piacevole scoperta anche quando chiede al mio compagno, di parlargli o di leggergli le storie di Hocus&Lotus in spagnolo. Continua poi nel momento in cui, avendo un calendario dell'avvento tedesco, inizia a chiedermi di leggergli la storia “The Poster” in questa lingua e, durante la lettura, fa il confronto delle parole dicendomi: “Ah, ma allora questo in tedesco vuol dire horse”, traducendo quindi le parole dal tedesco all’inglese senza passare per la sua lingua madre. Finalmente ecco che capisco che è lui stesso arrivato al punto di comprendere quanto il corso iniziato 3 anni fa non sia una cosa che DEVE fare, ma che VUOLE fare, perché “quando sarò grande e avrò la macchina posso andare a Londra da solo” senza provare né preoccupazione né spavento per il fatto che potrebbe avere difficoltà a farsi capire. Problema che, al contrario, attanaglia tutti noi adulti.

Magic Teacher: Valentina Reviglio

Pratico accogliente e insegnante super!

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